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Produzione: 1980

OS: Sinclair Basic
Clock 3.5Mhz
1Kb ram
Bianco/nero
32 Colonne
Audio: nessuno

ZX 80

Il primo computer della Sinclair! …
Questo computer è stato presentato nel 1979 e venduto dal 1980 fino al 1981, già un po’ pochino ma scopriamolo insieme.
Uno dei primi home computer che ha portato l’informatica nelle nostre case, è stato costruito nell’ottica del risparmio ed infatti come si può vedere non c’è molto. Tutto è controllato dal microprocessore Z80 che si occupa di praticamente tutto, dal video alle comunicazioni con la RAM, tastiera ed il mondo esterno. Il case è in plastica e non ha nemmeno le viti, viene tenuto chiuso con dei fermi (simili a rivetti) in plastica. La tastiera è costruita sopra il pcb con una membrana o meglio una pellicola che chiude un contatto sul circuito stampato. La RAM era di soli 1kb ed utilizzava una ROM da 4kb per il sistema operativo, il classico Basic alla Sinclair che ormai conosciamo bene!.

Questo computer era venduto addirittura in kit per corrispondenza, lo si poteva acquistare ad un prezzo basso, all’epoca £79,95 e £99,95 per la versione montata! da notare già la politica sui prezzi per farli sembrare meno di £100.

Il computer anche se era veramente ridotto all’osso, ai tempi non era poi così malaccio e poter avere un piccolo computer programmabile in Basic con quel prezzo era una bella iniziativa.

La produzione durò un solo anno e fu rimpiazzato presto dallo ZX81 per via di alcuni suoi difetti, principalmente c’era un problema di refresh video che quando si premeva un tasto lo schermo sfarfallava perché il processore era occupato a decifrare i comandi dati e non poteva contemporaneamente gestire l’uscita video, si aveva quindi una piccola interruzione. La tastiera era molto scomoda per non dire inutilizzabile, già c’era da prendere confidenza con lo strano sistema adottato dalla Sinclair nel digitare i comandi, in più il tasto non aveva una corsa e se non si premeva il tasto abbastanza centralmente si rischiava di non far scrivere il comando. Lo ZX81 infatti risolve il problema video con un componente addetto a questo e migliora leggermente la tastiera con una membrana.

Di seguito le porte di comunicazione del computer, troviamo 3 jack da 3,5mm, si tutti uguali, il primo a sinistra (visto da dietro) è il segnale microfono del registratore, il secondo è la cuffia (o segnale audio) e quello vicino al connettore TV è l’alimentazione a 9V in continua con il pin centrale (meglio dire la punta) positivo e il fondo negativo. Questo jack sono tutti mono, quindi hanno solo 2 contatti, il problema è che si possono scambiare facilmente.. attenzione a non collegare il jack dell’alimentatore in uno degli altri, altrimenti friggiamo il computer.

Leggermente più in alto c’è il connettore del modulatore da collegare ad un TV via cavo RF ed alla fine un connettore espansione

Bello no?
Beh, qui sotto è visibile la classica schermata del computer che accompagnerà un po’ tutti i modelli fino allo Spectrum 48k.

Pensate all’epoca non era da poco avere la possibilità di costruirsi un computer tutto da soli con un processore, una ROM e una RAM più una manciata di componenti logici.
Anche se il computer è molto economico, senza colori, senza funzionalità grafiche, furono realizzati alcuni giochi e avventure. Oggi con le maggiori conoscenze delle funzionalità del processore sono riusciti a creare anche dei giochi incredibili per questo computer vista la sua ridotta memoria, cosa impensabile all’epoca.

Infine parliamo del prezzo, molto economico quando uscito, ora questo computer arriva a costare fino a 8-10 volte il suo prezzo iniziale, è considerato un computer raro e ricercato. Purtroppo i modelli che si trovano oggi, spesso presentano graffi o parti sciolte dovute al contatto con i cavi, fino a pezzi rotti sulla scocca o tagliata perché modificato, questo non fa che accrescere il prezzo del modello “perfetto”. 

Noi di Retrofixer non cerchiamo la perfezione, ma il poter salvare e preservare queste macchine, guardatevi questo video sulla riparazione di uno ZX80!